Roma ha tanti volti, alcuni ancora poco visibili: volti di migrazione interna alla città, come lo spostamento della comunità bengalese da Piazza Vittorio a Tor Pignattara; volti utopici come l’immaginaria Piazza delle cinquecento donne davanti alla Stazione Termini; e volti di resistenza femminile, come quelli delle donne iraniane che scendono in strada per le sorelle rimaste in patria.
Il Volto Femminile di Roma è una passeggiata sonora che vi fa scoprire un’altra Roma attraverso le storie di donne di origine straniera, dove l’architettura della città diventa la scena della loro memoria e delle loro identità intrecciate.
Il progetto rappresenta la continuazione di un percorso di mappatura urbana di racconti femminili che ho fatto in Bosnia ed Erzegovina (Zenica) e in Sicilia (Gibellina, Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026).